“Barbablù” debutta nell’ambito di Festival Segnali 2025 al Teatro Bruno Munari di Milano

Il Festival Segnali torna anche quest’anno al Teatro Fontana e Teatro Munari di Milano, dal 5 all’8 maggio, con la sua XXXV edizione. Il festival propone un programma ricco e variegato: 22 titoli, 29 repliche tra nuove produzioni, spettacoli di repertorio, installazioni e incontri dedicati alla drammaturgia contemporanea.

In questa cornice, lunedì 5 maggio al Teatro Munari, si inserisce il debutto di Barbablù, nuova produzione di Campsirago Residenza diretta da Michele Losi, con la drammaturgia di Sofia Bolognini con il sostegno di NEXT – Laboratorio delle idee per la produzione e programmazione dello spettacolo lombardo 2024/2025.

Lo spettacolo riprende la figura archetipica di Barbablù – resa nota dalla celebre fiaba di Perrault – per raccontare il male che si camuffa continuamente, si insinua e imperversa iconoclasticamente rinascendo in nuove immagini di sé. Nella scrittura originale dello spettacolo, protagonisti non sono le figure di vittima e carnefice, ma due testimoni ispirati ai gemelli della Trilogia della città di K di Ágota Kristóf, che accompagnano il pubblico in un viaggio attraverso una moltitudine di stanze di Barbablù. Come due scienziati osservano, vivisezionano, analizzano e testimoniamo le infinite possibilità di follia e perversione dell’essere umano: tema dello spettacolo è così quel delitto talmente grave che non può essere espiato attraverso un atto di redenzione.

Con Benedetta Brambilla e Sebastiano Sicurezza in scena, Barbablù debutta all’interno di uno dei festival più rilevanti nel panorama nazionale, una realtà che da trentacinque anni si propone come osservatorio attento e dinamico delle trasformazioni sceniche e dei linguaggi teatrali, offrendo uno spazio di incontro tra artisti, compagnie e operatori.

Regia Michele Losi | in scena Benedetta Brambilla e Sebastiano Sicurezza | drammaturgia Sofia Bolognini | scene e costumi Michele Losi e Annalisa Limonta | suono Luca Maria Baldini e Stefano Pirovano | luci Stefano Pirovano e Alessandro Bigatti | foto Alvise Crovato | video Luana Giardino | produzione Lorenza Brambilla | illustrazione Nina Losi | ufficio stampa Giulia Castelnovo | distribuzione Francesca Lateana | una produzione di Campsirago Residenza | con il sostegno di Next – Laboratorio delle idee per la produzione e programmazione dello spettacolo lombardo – Edizione 2024/2025. Si ringrazia Claudia Saracchi.

Barbablù è un progetto di ricerca teatrale e performativa che comprende lo spettacolo, una fanzine illustrata a cura di Nina Losi e un format di discussione partecipata, da proporre al pubblico di studenti e studentesse a seconda dei contesti in cui il lavoro sarà ospitato. Gli incontri tematici previsti nel corso del 2025 verteranno sui contenuti principali attorno cui è costruito il progetto, ovvero: la dimensione storica della figura di Gilles de Rais/Barbablù, capitano dell’esercito francese nel 1400 e compagno d’armi di Giovanna d’Arco; il militarismo e la guerra come dinamica di sopraffazione, affermazione di potere e privilegio coloniale; la violenza di genere, nelle sue forme più quotidiane e spesso invisibilizzate dalla narrazione dominante; il patriarcato come realtà sociale che attua sistematicamente dinamiche abusanti sui corpi; un’analisi di alcune delle opere artistiche (teatrali, di danza, cinematografiche) che hanno raccontato la figura di Barbablù mettendone in luce di volta in volta diverse qualità e manifestazioni attraverso diversi linguaggi. 

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