Campsirago Residenza
Si è conclusa la rassegna Campsirago Luogo d’Arte al suo quarto anno. Ideata e organizzata da Campsirago Residenza, la programmazione autunnale 2025 ha proposto, dal 5 ottobre al 20 dicembre, un ricco programma di spettacoli, performance itineranti e laboratori per famiglie, bambine, bambini e adulti. È tornato anche il Jazz cafè di Campsirago Residenza: tre serate di musica, ascolto condiviso di vinili e concerti live a Palazzo Gambassi; dalle ore 19.00 il pubblico ha potuto portare i propri vinili da ascoltare insieme con un impianto audio d’eccezione settato e installato dal batterista e ingegnere del suono giapponese Nori Tanaka. Alle ore 21.00 sono seguiti concerti live con ospiti d’eccezione.
Campsirago Residenza si è animata così, con appuntamenti differenti e volti a creare sempre di più una comunità culturale nel borgo di Campsirago, a offrire al pubblico e alle nuove generazioni esperienze teatrali e artistiche innovative e a realizzare momenti e spazi di confronto, discussione e condivisione intorno a tematiche ambientali e di rigenerazione a base culturale.
La rassegna Campsirago Luogo d’Arte è realizzata da Campsirago Residenza in Partenariato Speciale Pubblico Privato con il Comune di Colle Brianza. È finanziata dall’Unione europea – NextGenerationEU. Ha il sostegno di Fondazione Cariplo, Ministero della cultura, Regione Lombardia. Ha il patrocinio della Provincia di Lecco.
Il primo appuntamento della rassegna si è tenuto domenica 5 ottobre con un evento speciale organizzato dall’Associazione Monte di Brianza, in collaborazione con Campsirago Residenza e A.N.P.I. Lecco: Sentieri della Libertà, una camminata dedicata ai percorsi della Resistenza sul Monte di Brianza. Il cammino ha condotto i partecipanti dalla Squadra di Mondonico, Olgiate Molgora, fino al borgo di Campsirago. Ad aspettarli all’arrivo letture e testimonianze con gli interventi degli storici Alberto Magni e Anselmo Brambilla.
Domenica 19 ottobre la rassegna Campsirago Luogo d’Arte ha partecipato come ogni anno alla Festa della burolla con due spettacoli: Alberi maestri, di Campsirago residenza, che ha accompagnato il pubblico da Mondonico a Campsirago in un’esperienza poetica, sonora ed esperienziale alla scoperta del mondo degli alberi. Nel pomeriggio ha proposto lo spettacolo teatrale Le avventure di signor bastoncino. Tra gli alberi, al di là del fiume di Pandemonium Teatro dedicato alle bambine e ai bambini dai 3 anni. Liberamente ispirato al libro per l’infanzia “Bastoncino” di Julia Donaldson con le illustrazioni di Axel Scheffler, lo spettacolo racconta ai più piccoli quanto è importante prendere coscienza della propria identità, unica e insostituibile.
La rassegna Campsirago Luogo d’Arte è entrata nel vivo sabato 8 novembre alle 16.00 con lo spettacolo multisensoriale Miloemaya di Campsirago Residenza dedicato ai piccolissimi da 0 a 36 mesi: un percorso di teatro sensoriale con musica, voce, immagini, ed esperienze tattili per accompagnare i primi passi dei neonati verso i suoni nel loro stato originario. Due bizzarri personaggi aspettano l’inizio di un pranzo da re inventandosi un nuovo modo di apparecchiare; tutto diventa così musica, canto e gioco. Claudia Saracchi e Rossana Maggi hanno proposto due laboratori artistici differenziati per fasce d’età: BUM-TIC-TAC! Esplorazioni sonore in cui le bambine e i bambini da 1 a 3 anni si sono immersi in un ambiente sonoro ricco di stimoli ludici ed espressivi, sperimentando le molteplici interazioni tra oggetti e materiali destrutturati per dar voce alla loro personale armonia. Per le bambine e i bambini dai 4 ai 10 anni domenica 9 si è tenuto invece il laboratorio artistico ASTRAZIONI SONORE per imparare come l’udito possa suggerire i gesti alla mano per raffigurare e dipingere la musica seguendo alcune suggestioni ispirate al grande maestro dell’astrattismo Vassily Kandinskji.
Per il pubblico adulto grande attesa per Vietato innamorarsi, ultimo spettacolo fresco di debutto di Qui e Ora Residenza Teatrale e La Confraternita del Chianti: un gioco di ruolo performativo e partecipativo per interrogarsi sulle dinamiche relazionali del nostro quotidiano. In un’Italia in cui la pervasività della violenza di genere si è fatta incontrollabile, lo spettacolo immagina che lo Stato, dopo diversi tentativi infruttuosi di sensibilizzazione e repressione, promulghi il “Decreto Vietato innamorarsi”: il pubblico, guidato dal Master di gioco Nicola Lorusso, è allora chiamato a partecipare proponendo diverse possibili azioni e a formulare così proposte per contrastare fenomeni purtroppo ancora presenti nel nostro quotidiano nelle relazioni affettive, in famiglia, sul lavoro e nella società.
Sabato 22 e domenica 23 novembre la rassegna Campsirago Luogo d’Arte è proseguita con due diversi laboratori artistici e tre spettacoli per bambini e adulti: sabato 22 novembre è andato in scena Il fiore viola, un racconto tout public (dai 3 anni) in cui le ombre accompagnano nell’oscurità che le compone e l’amore guida nell’illusione della perfezione, in un gioco tra realtà e finzione ci porta a indagare sull’esistenza umana. L’avventura del protagonista è un susseguirsi di scenari fantastici che si sovrappongono fino a confondersi: una storia che lentamente penetra nell’animo smuovendo la realtà in un labirinto di percezioni, immagini, suoni e colori. Il Fiore Viola, produzione di Archètipo, è uno spettacolo di ombre animato dalla compagnia Ambiur Puppets, realizzato con silhouette in plastica trasparente incisa e colorata e background eseguiti con la tecnica papercut.
Per le bambine e bambini dai 4 agli 8 anni domenica 23 novembre è andato in scena Atlantide di Cada Die Teatro / La Baracca – Testoni Ragazzi: a partire dal ritrovamento di un misterioso pacco, in modo inaspettato e sorprendente, i due protagonisti, accomunati da un simile destino, cominciano un viaggio in una dimensione onirica. Attraverso memorie e ricordi d’infanzia, ma anche desideri inespressi o dimenticati, si sono persi e ritrovati in un continuo rovesciamento della realtà, seguendo le luci delle stelle, ascoltando il suono della loro voce, tra una lacrima e un sorriso, tra il fare e il non fare. Per, oltre il silenzio, ritrovare sé stessi, la loro vera natura, e solo così forse raggiungere la mitica Atlantide.
Sempre per le nuove generazioni sono stati proposti due diversi laboratori artistici ispirati alle ombre e alle marionette tipiche della tradizione indonesiana: WAJANG per bambine e bambini dai 5 anni e DA OMBRA NASCE COSA… un’esplorazione sensoriale e ludica per bambini da 1 a 3 anni.
Per il pubblico adulto domenica 23 novembre Campsirago Residenza ha proposto la propria performance itinerante Just Walking, dedicata al cammino nell’evoluzione della storia e in relazione al tempo presente. Una biografia in cammino, attraverso testi originali e l’ispirazione di grandi scrittori che hanno tracciato vie filosofiche, poetiche e letterarie del camminare. Una performance che attinge da poesia, letteratura e, nello specifico, dalle molte pratiche di cammino (dal walking, al vagabondaggio, passando per le camminate zen) e che racconta le esperienze pubbliche del camminare come pratica collettiva e comunitaria: uno dei più potenti atti politici, oggi come ieri.
La rassegna autunnale si è conclusa sabato 20 dicembre con una ricca giornata interamente dedicata al Natale: in programma in doppia replica lo spettacolo Quanto manca? di e con Stefano Pirovano (produzione Campsirago Residenza) che fonde il teatro d’oggetti con il teatro interattivo e l’animazione musicale, per coinvolgere grandi e piccini in un clima di spensieratezza e divertimento in attesa del Natale. Anche quest’anno sono stati proposti due laboratori artistici di costruzione di ghirlande natalizie a cura di Claudia Saracchi e Rossana Maggi. La mattina il laboratorio era rivolto alle famiglie con bambini (dai 3 anni) mentre il pomeriggio agli adulti. La giornata si è chiusa con la Festa di Natale nel Jazz Café di Campsirago Residenza.
La rassegna Campsirago Luogo d’Arte ha dato spazio anche alla musica con serate di concerti live, ospiti speciali e ascolto condiviso di vinili nel JAZZ CAFE’, una sala di Palazzo Gambassi allestita con un impianto audio d’eccezione. Il Jazz Cafè riprende l’antica tradizione giapponese dei jazz kissa, bar specializzati nell’ascolto meditativo di vinili. Unici in Giappone, questi luoghi sono spazi in cui la musica non è un sottofondo ma il cuore dell’esperienza: un’occasione per ascoltare concerti e condividere l’ascolto insieme ad altre persone, anche portando i propri vinili da casa.
Il primo appuntamento musicale si è tenuto giovedì 16 ottobre con lo spettacolo–concerto Vengo anch’io! di Teatro Invito, accompagnato da un trio di jazzisti d’eccezione: Con Luca Radaelli (voce), Maurizio Aliffi (chitarra), Luca Pedeferri (fisarmonica), Enrico Fagnoni (contrabbasso). Giovedì 20 novembre si è esibito Sergio Beercock con un live davvero imperdibile mentre giovedì 20 dicembre l’ospite speciale della serata è stato Fabio Ridolfi.