Campsirago Residenza
Con l‘edizione primaverile della rassegna Campsirago Luogo d’Arte Campsirago Residenza ha organizzato tre weekend di spettacoli laboratori e incontri, ognuno contraddistinto da un tema differente: il primo fine settimana di sabato 29 e domenica 30 marzo, dal titolo Per un teatro dell’incolto: natura, comunità e cultura, ha inaugurato un ampio progetto di ricerca e di attivazione culturale territoriale con l’obiettivo di creare una rete di progettazione e curatela che unisca gli aspetti performativi con quelli della divulgazione e dell’educazione ambientale. Il weekend del 12 e 13 aprile – Per un’ecologia queer: desideri, possibilità, attivismo – ha esplorato invece il tema dell’identità di genere con spettacoli in natura e laboratori artistici per le nuove generazioni e per gli adulti. La rassegna si è conclusa il 17 e 18 maggio con il fine settimana intitolato Foreste in cammino: le radici dell’arte affondano nei territori: in programma spettacoli e laboratori interamente dedicati al mondo arboreo.
Inoltre – grande novità 2025 – Campsirago Residenza ha aggiunto alla rassegna tre serate di musica live e ascolto condiviso di vinili nel suo JAZZ CAFE’.
Campsirago Residenza si è animata così con appuntamenti differenti e volti a creare sempre di più una comunità culturale nel borgo di Campsirago, a offrire al pubblico e alle nuove generazioni esperienze teatrali e artistiche innovative e a realizzare momenti e spazi di confronto, discussione e condivisione intorno a tematiche ambientali e di rigenerazione a base culturale.
Tante e importanti le collaborazioni con parchi, enti, associazioni e realtà del territorio, insieme con Fondazione Cariplo e con Alma Mater Studiorum – Università di Bologna: ERSAF Lombardia, Parco del Monte Barro, Cooperativa sociale Eliante, Parco Nord Milano, Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone, Rete Italiana giovani Facilitatori Aree Interne, Consorzio Forestale Lecchese, Associazione OGVN.
Sabato 29 e domenica 30 marzo si è svolto il primo weekend dedicato al bosco e ai suoi animali. Campsirago Residenza ha presentato in anteprima nazionale lo spettacolo InNatura mentre Claudia Saracchi e Rossana Maggi hanno proposto due diversi laboratori artistici. Il weekend di sabato 29 e domenica 30 marzo ha anche inaugurato Per un ecosistema dell’incolto, progetto di attivazione culturale territoriale di Campsirago Residenza con l’obiettivo di creare una rete di progettazione e curatela che unisca gli aspetti performativi con quelli della divulgazione e dell’educazione ambientale. Dopo 20 anni di sperimentazione legati ai linguaggi del teatro classico, poi del teatro natura e del teatro nel paesaggio, il nuovo progetto di Campsirago Residenza apre al teatro dell’incolto, ovvero, un linguaggio di confine che esplora i luoghi periferici, lontani dai centri urbani (il concetto di metromontagna come nuove modalità di interazione tra aree interne e città) e da tutto ciò che è normalizzato, antropizzato e colonizzato. Una pratica del margine che inneschi nuove collaborazioni con le realtà locali legate al paesaggio e alla tutela ambientale come gli enti parco, costruendo un ecosistema culturale e di competenze. Il progetto, assegnatario del bando di Fondazione Cariplo Valore della cultura 2024, sarà il filo conduttore di tutta la programmazione triennale della rassegna Campsirago Luogo d’Arte, nonché dell’edizione 2025 de Il Giardino delle Esperidi Festival e delle nuove produzioni legate al teatro nel paesaggio; le azioni messe in campo hanno come fine il coinvolgimento delle comunità locali e i territori intesi come luoghi dell’incolto in cui è possibile costruire nuovi legami, sinergie inedite, immaginari inesplorati. Il weekend del 29 e 30 marzo ha dato il via a questo nuovo ambito di ricerca e co-progettazione con due incontri gratuiti. Sabato 29 marzo si è tenuto l’incontro Natura, Comunità e Cultura con Fabio Pinzi, uno dei maggiori esperti di permacultura in Italia; nella tavola rotonda di domenica 30 marzo si è discusso invece di cosa significhi mettere in atto azioni di rigenerazione a base culturale, riqualificare i sentieri e i boschi attraverso l’arte e il racconto e del ruolo che possono avere le nuove generazioni nel ripensare i luoghi e le comunità. L’incontro, moderato e condotto da Michele Losi, Matteo Casari ed Emanuele Regi (Università di Bologna), è stato un tavolo di discussione sui temi legati alla rigenerazione a base culturale, alla governance del territorio, alla divulgazione e all’educazione ambientale, alla co-progettazione culturale e al ruolo dell’arte nel favorire reti di collaborazione trasversali e multidisciplinari.
Le attività del secondo weekend, sabato 12 e domenica 13 aprile, sono state dedicate all’identità di genere. In scena lo strepitoso spettacolo Botanica queer Percorso nel lato drag della Natura delle Nina’s Drag Queens: un happening di teatro drag sulla radice del pregiudizio, una lezione di botanica alla scoperta dell’essenza queer dell’universo vegetale. Per le bambine e i bambini Rossana Maggi e Claudia Saracchi hanno proposto il laboratorio artistico Sono… ciò che voglio! mentre La Tassa Degenere, collettiva transfemminista lecchese, ha organizzato Tuttu fuori dalle tane!: uno spazio safe per imparare a realizzare sketchbook intrecciando la sorellanza con ago e filo.
In scena anche Il ritorno al pianeta terra di Giulietta De Bernardi, una fiaba in cammino e interattiva sull’incontro con gli elementi naturali in cerca di Arborea, la figlia perduta di Gea.
La rassegna primaverile si è conclusa il 17 e 18 maggio con un fine settimana in natura dedicato agli alberi. Per le bambine e i bambini è stato proposto Albero, delicatissimo spettacolo di teatro di figura e d’attore della Drammatico Vegetale, e i laboratori Tutte le forme del legno e Si fa presto a dire legno. In programma anche attività per adulti: la performance Alberi Maestri e il laboratorio Woodmark, very natural very demure per imparare a realizzare di segnalibri personalizzati.
Quest’anno la rassegna Campsirago Luogo d’Arte dà spazio anche alla musica con serate di concerti live, ospiti speciali e ascolto condiviso di vinili nel JAZZ CAFE’, una sala di Palazzo Gambassi allestita con un impianto audio d’eccezione. Il Jazz Cafè riprende l’antica tradizione giapponese dei jazz kissa, bar specializzati nell’ascolto meditativo di vinili. Unici in Giappone, questi luoghi sono spazi in cui la musica non è un sottofondo ma il cuore dell’esperienza: un’occasione per ascoltare concerti e condividere l’ascolto insieme ad altre persone, anche portando i propri vinili da casa.
Il primo appuntamento musicale si è tenuto giovedì 20 marzo con la partecipazione di Gianluca Soresi. Giovedì 17 aprile si è esibito il Diletta Longhi Quartet con live Diversity mentre giovedì 15 maggio l’Andrea Ferrari quintet.
La rassegna Campsirago Luogo d’Arte è stata realizzata da Campsirago Residenza in Partenariato Speciale Pubblico Privato con il Comune di Colle Brianza. È finanziata dall’Unione europea – NextGenerationEU. Ha il sostegno di Fondazione Cariplo, Ministero della cultura, Regione Lombardia. Ha il patrocinio della Provincia di Lecco. È stata realizzata in collaborazione con: Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Ente regionale servizi agricoltura foreste Lombardia, Cooperativa Eliante, Parco del Monte Barro, Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone, Rete Italiana dei giovani Facilitatori delle Aree Interne, Associazione OGVN; e con Parco Nord Milano, Consorzio Forestale Lecchese, Accademia Nazionale Permacultura, Comunità Melovivo APS, Collettiva La Tassa Degenere.