Benvenuto 2026: visioni sull’anno che viene

Gennaio è un mese di progettazione e programmazione, il periodo dell’anno in cui riflettiamo su quello che siamo stati nei 12 mesi precedenti e ci interroghiamo su cosa vogliamo essere nel presente e nel futuro. Lasciamo un anno a cui abbiamo dato molto: la 21esima edizione de Il Giardino delle Esperidi Festival che si è conclusa con un lungo cammino poetico e performativo, grazie al quale abbiamo attraversato (e onorato) tutta la dorsale del Monte di Brianza dall’alba al tramonto con spettacoli, performance e concerti live. Nelle nostre sale al chiuso e all’aperto sono nati tre nuovi lavori: lo spettacolo Barbablù, che ha debuttato al Teatro Litta di Milano per adolescenti; INnaturale, con la regia di Emanuela Dall’Aglio, che ha debuttato al Vimercate dei Ragazzi Festival per un pubblico dai 4 anni; Odissea Sonora, con la coproduzione di Romaeuropa Festival. Tre lavori diversi e per diverse tipologie di pubblico, che riprendono le fila di ciò che ci muove: da un lato, la sperimentazione su palcoscenico con una prosa contemporanea che riflette sul tempo presente; dall’altro, il lavoro immersivo con i bambini e le bambine e le loro famiglie, sia in contesti outdoor che al chiuso, in sale e spazi espositivi.

Abbiamo collezionato oltre 120 repliche da nord a sud dell’Italia, ma siamo stat* anche fuori dai teatri, dai circuiti e dai festival: abbiamo scioperato e siamo sces* in piazza contro il genocidio e in difesa del popolo palestinese. Abbiamo supportato i colleghi e le colleghe esclusi dai finanziamenti ministeriali offrendo residenze, ospitalità e sostegno. Chiudiamo l’anno con 5 residenze ospitate tra compagnie, collettivi e singoli artisti, per una varietà di linguaggi molto eterogenea: dalla musica elettronica alla danza, dal teatro di figura alla performance.
La nostra rassegna permanente, Campsirago Luogo d’Arte, ha portato nel borgo più di 3.500 persone visitatori tra coloro che hanno assistito agli spettacoli, partecipato ai Jazz Cafè o ai tanti laboratori per famiglie. Sotto il cappello di queste giornate, abbiamo rafforzato le reti territoriali collaborando con realtà vicine e amiche, come l’Associazione Monte di Brianza, gli Sburollati ma anche Legambiente e l’Ostello del Monte Barro, il Consorzio Forestale Lecchese e ERSAF Lombardia. Abbiamo coinvolto giovani realtà come OGVN, la collettiva transfemminista lecchese La Tassa Degenere, la rete Rifai (facilitatori aree interne). Sono stati al nostro fianco, durante i mesi di programmazione e poi nel pieno del Festival delle Esperidi l’Università di Bologna, nelle persone di Matteo Casari e Emanuele Regi, di cui abbiamo ospitato la Summer School sui nostri monti: l’anno si è concluso con un primo convegno in dipartimento sui temi del teatro dell’incolto, a cui hanno partecipato come relatori Sista Bramini, collettivo DOM, Ateliersì, Collettivo Amigdala e Giulia Alonzo per Ateatro. Una collaborazione salda e generativa, che proseguirà nei mesi a venire.

L’ultima grande avventura dell’anno è stata poi Errando per Antiche Vie, il cammino politico e poetico che ci ha condotto a piedi da Cortina a Milano, per aprire nuovi immaginari sui temi olimpici, incontrare i territori e le comunità locali e raccogliere narrazioni invisibilizzate, urgenze e desideri. Questa grande azione ci ha permesso di entrare in contatto con persone, volti, storie, associazioni e realtà che saranno al nostro fianco anche nel 2026: il prossimo appuntamento è per le Utopiadi di inizio febbraio, in cui saremo in piazza con Ape Milano e Outdoor Manifesto con un’azione performativa a sostegno della manifestazione e del corteo.

A cavallo tra la fine e l’inizio dell’anno abbiamo inoltre perso due cari colleghi e amici: Stefano Bresciani, che ci ha lasciati a novembre, e Antonio Bossi, che se n’è andato a gennaio. Il nostro pensiero va a loro, ai familiari, a chi come noi ha condiviso insieme a loro progetti, idee, piccole e grandi rivoluzioni. A Stefano dedicheremo il primo Jazz Cafè della primavera, giovedì 12 marzo, per una serata a cui siete tutte e tutti invitati. Ad Antonio dedichiamo invece il lavoro che ci vedrà nei prossimi mesi coinvolti in prima linea per il progetto, da lui ideato, vincitore del bando Cariplo Clima Creativo: un lungo percorso con il quale lavoreremo a fianco della Cooperativa Eliante e con gli studenti e le studentesse del liceo Parini di Lecco, intrecciando tematiche di sostenibilità ambientale con sperimentazioni artistiche e performative.

Per il 2026 sono in programma tre nuovi produzioni di cui vi parleremo presto: Pezzi Pazzi (0-3 anni), una coproduzione per ragazz* neurodivergenti con la storica compagnia inglese Bamboozle Theatre, e la performance IN SAUNA in collaborazione con il teatro stabile finlandese.

Per quanto riguarda il PNRR e gli interventi sul nostro straordinario borgo, si prevedono per il nuovo anno novità sul fronte della cucina e dell’ostello; ultimeremo le installazioni sul percorso da Campsirago al San Genesio, che sarà inaugurato in primavera.

Inizieremo inoltre quest’anno un percorso produttivo e site-specific con il Comune di Lecco nell’ambito dell’Emblematico Maggiore: saranno tre (una per ogni annualità) le performance con cui interpreteremo parti dei Promessi Sposi del Manzoni, offrendo al pubblico esperienze immersive nei vari luoghi manzoniani della città e della provincia.

Per iniziare a mettere a sistema tutti i nostri lavori e creare una memoria storica, abbiamo in cantiere l’idea di realizzare tre pubblicazioni: una con focus sul lavoro in natura, una dedicata all’infanzia, e una al nostro borgo, la casa che abitiamo da 25 anni, e che ogni giorno contribuiamo a tutelare, proteggere, come si fa con un fuoco, una fiamma che deve essere essere alimentata e tenuta viva.

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